Le Parrocchie di San Donnino
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San Donnino Martire
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Parrocchia San Donnino

Chiesa San Donnino CHIESA DI SAN DONNINO- NOTIZIE
La Chiesa di San Donnino è situata nel territorio di Campi Bisenzio, che è uno dei pochi, in Italia, a conservare traccia dell'impianto della centuriazione, sistema di riparazione del suolo ideato dai Romani. La Chiesa di San Donnino a Campi, già San Donnino a Brozzi perchè fino al 1928 facente parte dell'allora comune di Brozzi, ha una lunga e travagliata storia. Il Davidshon cita il lascito dell'852 di prete Doneziano alla Chiesa Romana del piccolo monastero dedicato a San Donnino. La supremazia pontificia sulla chiesa (alloggio e sede dei legati pontifici) continuò fino al 1046, anno nel quale, visti i meriti e la fedeltà del proposto Rolando ed il suo desiderio di ottenerla, fu concessa alla Canonica Fiorentina (ACF.: Diplomatico, n. 32, 14/02/1046).
Era una "ecclesiam ita tamen ut singulis quibusque annis pensionem exinde inferatis solidum auri unum" (Migne, P.L., t. 140 II, col. 575, anno 1046). La zona nella quale si trova la chiesa subì diverse scorrerie; un'orda di furibondi nel 1260 siriversò sui possessi della famiglia Abbati che, oltre la torre, il palazzo e le case del popolo di San Remigio, avevano abitazioni in San Donnino e non risparmiò la popolazione (AFS.: Libro dei danni, 1260 - 1266, ss.), inoltre la conica del Velluti avverte che "I Pisani... vennono di verso Pistoia... e per la strada nuova a San Donnino e a Brozzi e a aSan Donnino stava Ghisello degli Ubaldini loro Capitano di guerra colla gente de' Pisani e a Brozzi stava la Compagnia degl'Inglesi e venendo fino a Rifredi e di qua dall'Arno e di là arsono ed abbruciarono ogni cosa" (La Cronica di messer Donato Velluti...) Nei documenti della Decima del 1274 e del 1276, la Chiesa di san Donnino è qualificata "canonica"; è difficile determinare se tale qualifica significhi che vi si viveva in comune; però un documento (1337) ricorda la richiesta e la presentazione al Vescovo fiorentino da parte dep priore Bonaccorso di un chierico beneficiato, prete Matteo Ciuti (AAF.: Libro dei contratti, 1335, c.251 v.). La chiesa è denominata già "prioria" e "priore" risulta l'appellativo del rettore all'atto della rinunzia nel 1336 (Idiben c. 102 v.) e percò la cessione del titolo avvenuta nel 1594 fu la riconferma di un diritto che già le competeva (AAF.: Filza di Cancelleria, alla data). Il patronato reclamato dai Mazzinghi dopo la donazione alla Canonica fiorentina, fui concesso da Adriano VI ed il Legato pontificio Pandolfo Mosca, con sentenza in data in Prato nel 1198, lo confermò alla predetta famiglia (ASF.: Diplomatico S. Trinita, 11 Gennaio 1207). I Monaci di Santa Trinita ebbero terre nella zona e anche il monastero di Mantignano attraverso lasciti (ASF.: Diplomatico S. Apollonia, 16 Ottobre 1398); anzi, nel 1398, prete Barnaba Giovanni priore della chiesa fu fatto procuratore delle monache "per agire in tutti gli affari spettanti a detto monastero" (Idibem). La chiesa per le sue rendite fu talvolta costituita in commenda; fra i titolari "Benedetto Accolti di Arezzo, cui si riferisce un'iscizione esistente tuttora sulla facciata della stessa chiesa di S. Donnino" (E. Repetti, op. ed.citt., col. I pag. 342). Fina dal 1594 i parrocchiani desiderarono che la loro chiesa fosse consacrata; esiste la petizione perchè compisse la cerimonia Mons. Braccio Martelli, parente dei Mazzinghi (AAF.: Filza di cancelleria, 1593-1595, 9 Settembre 1594); forse non fu dato il placet dal Card. Medici, infatti "fu consacrata da Mons. Alessandro Marzi-Medici e se ne fa la memoria la II domenica di Luglio" (L. Santoni, op. citt. Pag. 330). La chiesa subì grandi rifacimenti nel 1635; da quell'anno sovrintese per lungo tempo, alla manutenzione della Prioria, lOpera costituitasi tra i parrocchiani (AAF.: Filza di cancelleria alla data). In tempi recenti, a seguito dei danni provocati dall'alluvione del novembre 1966, la chiesa e la canonica furono oggetto di notevoli lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria eseguiti sotto la sorveglianza dell'Ufficio del Genio Civile di Firenze. Notevoli lavori di restauro conservativo alla chiesa, al campanile, alla ex compagnia, si sono conclusi agli inizi del 2003.vo del rettore all'atto della rinunzia nel 1336 (Idiben c. 102 v.) e percò la cessione del titolo avvenuta nel 1594 fu la riconferma di un diritto che già le competeva (AAF.: Filza di Cancelleria, alla data). Il patronato reclamato dai Mazzinghi dopo la donazione alla Canonica fiorentina, fui concesso da Adriano VI ed il Legato pontificio Pandolfo Mosca, con sentenza in data in Prato nel 1198, lo confermò alla predetta famiglia (ASF.: Diplomatico S. Trinita, 11 Gennaio 1207). I Monaci di Santa Trinita ebbero terre nella zona e anche il monastero di Mantignano attraverso lasciti (ASF.: Diplomatico S. Apollonia, 16 Ottobre 1398); anzi, nel 1398, prete Barnaba Giovanni priore della chiesa fu fatto procuratore delle monache "per agire in tutti gli affari spettanti a detto monastero" (Idibem). La chiesa per le sue rendite fu talvolta costituita in commenda; fra i titolari "Benedetto Accolti di Arezzo, cui si riferisce un'iscizione esistente tuttora sulla facciata della stessa chiesa di S. Donnino" (E. Repetti, op. ed.citt., col. I pag. 342). Fina dal 1594 i parrocchiani desiderarono che la loro chiesa fosse consacrata; esiste la petizione perchè compisse la cerimonia Mons. Braccio Martelli, parente dei Mazzinghi (AAF.: Filza di cancelleria, 1593-1595, 9 Settembre 1594); forse non fu dato il placet dal Card. Medici, infatti "fu consacrata da Mons. Alessandro Marzi-Medici e se ne fa la memoria la II domenica di Luglio" (L. Santoni, op. citt. Pag. 330). La chiesa subì grandi rifacimenti nel 1635; da quell'anno sovrintese per lungo tempo, alla manutenzione della Prioria, l'Opera costituitasi tra i parrocchiani (AAF.: Filza di cancelleria alla data). In tempi recenti, a seguito dei danni provocati dall'alluvione del novembre 1966, la chiesa e la canonica furono oggetto di notevoli lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria eseguiti sotto la sorveglianza dell'Ufficio del Genio Civile di Firenze. Notevoli lavori di restauro conservativo alla chiesa, al campanile, alla ex compagnia, si sono conclusi agli inizi del 2003.
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